Omelia della Festa della Sacra Famiglia del 26/12/2010
Trascrizione e audio - di Don Riccardo Nieri
Pubblicato: martedì 8 febbraio 2011
Carissimi amici, una delle ultime volontà del nostro amato Don Riccardo era quella di veder pubblicata sul sito parrocchiale la sua omelia del 26/12/2010, Festa della Sacra Famiglia.
Il testo è stato trascritto dall'audio, come voluto da Don Riccardo. Inoltre, per rendere più incisivo il suo messaggio, abbiamo pensato di dare anche la possibilità di ascoltarlo:
“Celebriamo oggi, prima domenica dopo il Natale, la festa della Sacra Famiglia, istituita dal Papa Leone XIII alla fine del 1800, quando si cominciarono a dare i primi colpi alla famiglia, e gli stati, in varie parti del mondo, introdussero il divorzio, vanificando quello che la Chiesa stessa in tanto tempo aveva costruito.”
“Il Papa raccomandava a tutti i cristiani la preghiera del Rosario in famiglia, di consacrare la loro famiglia alla Sacra Famiglia e prendere la Famiglia di Nazareth come modello della loro vita, aderendo così alla realtà e non alla fantasia.”
“…Perché le persone, oggi, non hanno più il contatto con la realtà.”
“Il pubblico deve diventare privato e il privato deve diventare pubblico.”
“Nel senso che si tolgono i segni religiosi, non si vogliono. A Strasburgo hanno fatto un calendario, da distribuire in questi tempi di crisi a milioni in tutta Europa, dove non c’è la Pasqua, né il Natale. In compenso ci sono le festività sik, indù, ebraiche, islamiche e non cristiane. Siccome c’è stata una protesta, han detto che il prossimo anno lo faranno senza nessuna festa.”
“Il Cristianesimo deve diventare una cosa privata…”
“Il privato invece diventa pubblico. Una volta una donna che si comportava male la chiamavano meretrice; ora no! va alla televisione, ne parla, deve essere una cosa pubblica.”
“Gli omosessuali ci sono sempre stati, però è una cosa privata; ora invece si vuole una cosa pubblica, perché dice che così si tolgono le violenze. Mica vero! Se vedi é il contrario, si accoltellano tutti, si ammazzano; sposi che si dividono, che non accettano più la realtà”, dice «allora andiamo via tutti e due, ammazziamo anche i bimbi».
“La famiglia è stata minata!”
“Leggo alcune statistiche, non é riportato da dove vengono, comunque, fosse anche la metà della metà, è già assai:”
“In Italia avvengono 15 separazioni all’ora. Tu stai seduto per un’ora in panchina, a tavola o al bar e vedi trapassare davanti ai tuoi occhi quindici coppie con famiglia annessa.”
“Un matrimonio su tre finisce presto in divorzio, un matrimonio su tre non è più celebrato in chiesa, un matrimonio su tre in meno, rispetto a trent’anni fa, e nello stesso arco di trent’anni le separazioni triplicano. Una coppia su tre non fa figli, un figlio su tre nasce da immigrati; solo una coppia su tre ha più di un figlio e crescono i morti abbandonati dai familiari in obitorio”.
“Questi ultimi si chiamano, in linguaggio burocratico, «salme senza interesse». Muori, diventi una salma senza interesse; nessuno si preoccupa di seppellirti. Si vive soli, si cresce soli, si muore soli. Crolla la famiglia che dicono è un vincolo, ci inchioda alla realtà, ci preclude la possibilità, fuori c’è il mare aperto perché rinchiudersi nella prigione di una famiglia? E allora eviti di far figli, abortisci, cerchi casa da solo e quando muori nessuno verrà non solo a piangerti ma neppure a seppellirti.”
“Si usa il sesso dappertutto, perfino per vendere le brioches, meno che per generare figli. Al sesso si addice il piacere e la seduzione, il ruolo di testimonial pubblicitario; solo per incidente regressivo capita di procreare.”
“E’ scoppiata la guerra mondiale contro i bambini! E’ una guerra spietata, con la soluzione finale, con un nemico assoluto, benché disarmato, che coinvolge occidentali e islamici. Bambini ostaggio dei terroristi, bambini kamikaze, bambini violentati, bambini stroncati dall’aids, massacrati da mamme isteriche e depresse, abortiti o uccisi.”
“Nella civilissima Olanda protestante, e schifosamente all’avanguardia su droga, pedofilia, sesso, infame eutanasia e matrimoni omosessuali, in una clinica a Groeningen, è permesso di uccidere dolcemente i minori di dodici anni che non sono fatti per la vita! Malati che la clinica olandese decide di terminare, (dicono loro), dimenticando la “S” iniziale, cioè di sterminarli. Dicono di aiutare le famiglie e i bambini a sparire dal mondo, danno l’aiutino, come ai telequiz imbecilli, crimini contro l’umanità vengono presentati come gesti umanitari.”
“Questa è la situazione. Ma perché? Il discorso sarebbe lungo. Perché, come ho accennato, l’uomo ha perso Dio.”
“Si va avanti di rendita per alcune generazioni, poi dopo tutto termina e si arriva dove non si vorrebbe arrivare.”
“Allora noi bisogna cominciare a pregare perché ci sono dei cristiani che vengono in chiesa ma sono come le rocce impermeabili, sono bagnate di fuori e di dentro non c’è niente, perché non entra, è impermeabile.”
“Uno dice «c’è il battesimo allora è troppo lunga». Non è che è troppo lunga, è troppo corto il tuo amore, sennò dovresti gioire, rivivere il tuo battesimo, che non sai neppure più quando sei stato battezzato e non lo festeggi, non lo celebri! E’ un momento grande, perché Dio ti fa figlio suo, erede del Paradiso, fratello di Gesù Cristo!”
“E allora noi bisogna consacrare le nostre famiglie alla Sacra Famiglia e siccome siamo fatti di sensi, non siamo puri spiriti, abbiamo bisogno delle immagini. In ogni casa ci dovrebbe essere l’immagine della Sacra Famiglia e ispirarsi a questa Sacra Famiglia che ha trovato tante difficoltà.”
“Abbiamo sentito della fuga in Egitto della Sacra Famiglia, eppure avevano il Figlio di Dio.”
“Guardavo stamane, il percorso che hanno fatto i Copti in Egitto, dove è stato Gesù, hanno costruito delle chiese in tutti i posti, all’incirca lungo il Nilo, con il viaggio di ritorno, ma su tutti gli atlanti biblici si trova.”“Ho detto questa cosa perché era il vangelo di oggi.” ”Eppure c’era una pace, una serenità in quella famiglia, perché aderiva alla realtà.”
“Diceva Saverio che, ascoltando una radio ieri sera, c’era una donna un po’ depressa (ma prima non si deprimeva nessuno, alla Chiesa Nova vendevano il vino e bevevano il vinello e quando veniva Baise a suonare l’organino erano tutti contenti, cantavano il maggio, ora sono depressi, …non saranno repressi, ma son depressi!), e questa gli ha detto: «ma ti pare aver un figliolo!»; s’è messa a pensare l’impensabile che può succedere”.
“Le difficoltà sono fatte apposta per affrontarsi; che vuoi una vita senza difficoltà? la marcia trionfale? rose senza spine?” “Insomma, dice: «Ma poi questo cresce e poi magari si sposa e viene lasciato e io devo stare attenta a lui e a quell’altra; era meglio se non ce l’avevo il figlio!»”.
“E così via con tante altre fantasie.”
“Voi capite come dietro c’è un discorso satanico!”
“C’è l’uomo con tutte le reticenze, ma l’uomo non può arrivare a condannare a morte, a sterminare i bambini… e a presentare quello che è un delitto, come un diritto!”
“Allora bisogna reagire perché i cristiani impermeabili prendono la mentalità del mondo.”
“Dice: «ma una volta si andava alla messa la domenica e basta». Si, ma una volta, ora siamo al tempo di terremoto! O tu approfondisci le cose o le mura non reggono!”
“Allora per la giornata della famiglia, facciamo i nostri fermi propositi:”
“Mettere in casa l’icona della Sacra Famiglia.”
“Dire il Rosario. Già com’è possibile, s’intende, adattandosi alle situazioni.”
“E nessuno qui in piedi pensi di non cadere!”
“Poi si trovano anche tutte le scuse. Dice: «non sarà né il primo né l’ultimo», «allora… lo fa anche il Cacini…» e vabbé se l’ha fatto anche il Cacini lasciateglielo fare!”
“Mi capite? mi spiego? Com’è la faccenda…. Bisogna avere nel cuore altri sentimenti e sapere che la famiglia è la cellula della società; crollata questa crolla il mondo. E va difesa!”
“Come fa il Papa, anche se il risultato è una persecuzione che avviene sempre di più. Ma tanto le persecuzioni le fanno lo stesso. E io penso già che se a Strasburgo diranno di levare i crocifissi bisogna organizzare la marcia su Strasburgo, o a Pisa alla Prefettura, o almeno a Cascina al comune!”
“Croci e crocifissi! Sul giornale si fa fare l’articolo!”
”I cristiani devono reagire, se sono cristiani! Poi, se non sono cristiani, ci penserà la storia a fargli fare penitenza.”
“Se venisse la fame davvero, invece di mangiare tanto, eh…”
“Perché la misericordia di Dio è così grande che deve mettere un limite al male. L’uomo è libero ma ad un certo momento, Dio dice «BASTA!». E interviene, non direttamente punendoci, ma lascia che ci puniamo con le nostre mani!”
“Bene io non mi dilungo di più anche se le cose potrebbero essere tante; pensate a Gesù che era sottomesso a Maria e a Giuseppe. Gli angeli sono sottomessi a Lui, e lui si fa sottomesso a Maria e a Giuseppe.”
“Et erat subditus illis”.
“Era sottomesso a loro. Pensate quali meraviglie di grazie gli ha dato Gesù!”
“Eh… parlavano con Dio! Li adornava di gloria!
”Come fai ad estromettere Dio dalla tua vita?; chi ti adorna di gloria? E noi non sappiamo che cosa vuol dire «santo», che è Dio!” “Leggevo ieri sera di don Bosco il quale partecipava alla morte della madre, e la madre che gli diceva: «quando eri piccolino ti ho insegnato a pregare; ora non ce la faccio più, prega tu per me, aiutami a pregare». Don Bosco era commosso. E la mamma gli dice: «Vedo che non ce la fai. Vai un pochino a pregare laggiù, poi ritorni». Poi la mamma muore. Quattro anni dopo, mentre si reca alla Consolata per celebrare la messa, la vede. La vede e dice: «Ma è una visione, cos’è?» «Sono io, sono tua madre, sono in Paradiso!» – «si, ci sei andata subito?» – «no». Occhiena Margherita non é andata subito in Paradiso? O perché aveva bisogno di purificazioni? Aveva speso la vita tutta per la famiglia e i figlioli a cui aveva insegnato, e aveva messo all’oratorio, e tutto il resto… mi capite? cosa sarà di noi?”
“Godi, godi allontanati da Dio poi si arriverà tutti al buco del conchino!”
“Il discorso cambia…”
“A questo bimbo gli viene fatto un dono speciale, come è stato fatto a noi; ma che ne abbiamo fatto del nostro battesimo? Gesù ha detto, ve lo ripeto ancora una volta perché la frase mi ha colpito: «Nessuno accende una lucerna per metterla sotto il moggio ma sul candelabro, perche faccia luce a tutti quelli che sono in casa.»
“Ma che ne abbiamo fatto? L’abbiamo messo sotto il moggio il nostro battesimo? O a far luce? Certo bisogna trovare gli ambienti, dove viene costruito.”
“Come vi dicevo, noi abbiamo avuto tante grazie consacrando la parrocchia alla Madonna.”
“Grazie che io non ho cercato, che sono venute, e parecchie persone hanno aperto il cuore.” “Facciamolo, la grazia di Dio è venuta per salvarci, ma se noi ci allontaniamo da Dio che succede?”
“Il Signore ci aiuti, poi il prossimo anno, andremo avanti su questi temi, riflettendo più a fondo.”
“Sia lodato Gesù Cristo!”
L'eterno riposo, donagli o Signore
splenda a lui la luce perpetua
riposi in pace.
Amen.
La Madonna delle Grazie
Tutti tuoi, o Maria

A tutti i parrocchiani
Anche quest’anno, il nostro caro don Riccardo, non ha voluto lasciarci senza l’acqua santa, efficace contro la forza dei demoni.
Pertanto passeranno in ogni via, a due a due, fedeli generosi che si sono offerti per portare l’acqua benedetta, il santino per la vostra casa e aggiorneranno lo stato d’anime ordinato ai parroci dal Concilio di Trento.
Insieme a voi diranno una preghiera d’invocazione della benedizione del Signore, ma non possono benedire.
L’acqua santa potrà essere aspersa o da loro oppure , se preferite, dal capo famiglia o dalla mamma con la famiglia riunita dopo aver rivolto al Signore una preghiera che vi verrà consegnata.
Sarete avvisati come tutti gli anni sul giorno e sull’orario nel quale detti fedeli potranno passare e saranno indicati i loro nomi.
Si ringraziano tutti coloro che riconsegneranno a loro la busta con l’offerta per le opere parrocchiali sovvenendo così, secondo i bisogni e le usanze, alle necessità della Chiesa.
Invitiamo le famiglie ad accogliere e fare accogliere questi fedeli che si impegnano , come possono, a continuare una consuetudine cosi’ cara al nostro Proposto.
Invitiamo inoltre a partecipare con fervore alla grande Settimana o Settimana santa e specialmente al triduo del Giovedì e Venerdì Santo e Veglia Pasquale che è la notte più bella dell’anno, centro dell'anno della Chiesa o anno liturgico. In quaresima non manchi la preghiera e la penitenza, non solo per se stessi, ma anche per i peccatori incalliti, anime sull'orlo dell'inferno, e per coloro che non sentono più l’amore di Dio.
A tutti un saluto in Gesù Cristo
Sante Messe
Feriale e Sabato festivo: Ore 18
Festivo: Ore 8 - 9.30 - 11.30
Sante Confessioni
1° Venerdì del mese: 9.30-11
Ogni sabato: 9.30-11 e 17-18
Adorazione
Sabato: Ore 17-18
Domenica: Ore 7-8
3° Giov. del mese: 21.15-22.30
1° Ven. del mese: 17-18 e 21-22
Santo Rosario
Ogni giorno mezz'ora prima della S. Messa pomeridiana.
Il giovedì nelle famiglie: 21.15
Grande liturgia
Con preghiere di lode, consolazione, guarigione, liberazione e S. Messa solenne, 1° Venerdì del mese, ore 21-23
Tutti i mercoledì
Ore 21.15: Preghiera di Lode e catechesi in sala parrocchiale o nel chiostro della canonica.
Primo Martedì del mese
Ore 17: Santo Rosario meditato
Ore 18: S. Messa per i defunti Opera Dottrina Cristiana
Sito della Propositura di San Frediano a Settimo - Via di Mezzo Nord, 93 - CAP 56026 - S. Frediano a Settimo (PISA)

